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La social responsibility ha fatto un salto di qualità. Certamente si può parlare di evoluzione fisiologica e di una sensibilità crescente degli operatori economici, stupisce però la velocità con la quale si è imposta: meno di un anno. L’impact investing, in sostanza, è uno strumento che misura non solo i profitti economici e finanziari generati dall’impiego delle risorse, ma anche i benefici (o eventualmente i danni arrecati) alla società e all’ambiente, sia nel breve che nel medio lungo periodo. Inutile dire che questa innovazione è riconducibile ad una reazione ai teoremi della finanza creativa. Gli stessi che hanno condotto alla crisi ancora in atto in diversi Paesi tra cui l’Italia. Dal 2014 ad adottare l’impact investing non sono più solo le attività del settore pubblico e del non-profit (che già teorizzavano questo protocollo da tempo), ma diverse aziende di medio grande dimensione, attente a riposizionare il marchio o a fidelizzare la parte di clientela sensibile alla tutela sociale e ambientale. Un segmento quest’ultimo strategico, perché in genere caratterizzato da comportamenti d’acquisto proattivi e pioneristici. Quello che ci si dovrà aspettare d’ora in poi sono quindi un aumento del budget promozionale dedicato a cause inerenti il settore merceologico, ad esempio donazioni ed endorsement per azioni di crowfunding, maggiore definizione della filiera e attenta selezione dei partner (fornitori ma anche, attenzione, clienti), nuove modalità per la gestione delle risorse umane, graduale riduzione delle politiche di obsolescenza programmata (ma su questo punto sarei molto prudente), nuovi concept di prodotto (riparabili e aggiornabili), aumento di strumenti di controllo sul proprio indotto, pubblicazioni tecnico scientifiche, aumento dei finanziamenti alla ricerca e soprattutto trasparenza nei processi di impiego finanziario. Come anche la nostra saggezza popolare insegna: chi primo arriverà meglio sarà alloggiato.

LINKOGRAFIA
Un approfondimento sull’Impact Investing
Una guida pratica
L’impact Investing Lab della Bocconi
I documenti di Banca Etica