E’ sufficiente cercare il suo nome su Google per comprendere chi sia Fulvio Marotto. Una quindicina di anni fa, a causa di un’influenza non curata, ha perso entrambe le gambe e le mani. Appena uscito dall’ospedale, Fulvio si è messo a studiare e a costruirsi le sue protesi, convinto di poter fare meglio di secoli di tecnologia sviluppata dall’umanità in questo settore. Come capita agli intrepidi geni, ha vinto lui. Marotto oggi è l’unico uomo amputato al mondo a possedere la patente A e B (quelle dell’auto e della moto per intenderci). Non ha quindi una patente limitata e non è costretto ad ordinare un auto o una moto speciale. Fulvio può condurre qualsiasi macchina (la mia la guida spesso) e qualsiasi moto. Oltre a questo scia, pattina, va in bicicletta, kayak e fa gare di motocross. Di lui si sono occupate le Jene, Rai2, gli Invincibili di Marco Berry e diversi giornali nazionali. E’ stato premiato da Università e Centri di ricerca per i suoi brevetti (tra gli altri un nuovo tipo di cambio per auto e moto), tanto che Discovery Channel ha inviato una sua troupe dall’America per dedicargli un servizio (che trovate qui sotto). Ora Fulvio, dopo un’immane battaglia con la burocrazia, è riuscito ad aprirsi un laboratorio per la costruzione delle sue protesi, così da condividere il frutto delle suo genio con il maggior numero di persone nella sua condizione.
Ma sapete, uomini di questo calibro sono abituati a proiettarsi costantemente in avanti e il suo nuovo progetto è in pieno stile Marotto. La sua idea è costruire un camper (prima uno, poi… più di uno, ovviamente) equipaggiato come un laboratorio che permetta a Fulvio (e agli operatori che lui formerà) di girare l’Italia (e poi chissà… l’Europa, il mondo). Ora, Fulvio è pieno di talento, di genio e di coraggio, ma organizzare un’impresa che si articoli in un laboratorio stanziale e diversi laboratori mobili è cosa da manager e imprenditori, non da geni. Ecco perché stiamo cercando un business mentor che voglia dedicarsi al progetto (anche part time). Ci serve un imprenditore che lo sappia supportare e qualcuno che possa costruire un business plan professionale, che sappia ricercare fondi e gestire l’azienda. Perché fino a quando Fulvio rimane concentrato sulla ricerca e la realizzazione di protesi, beh è davvero imbattibile, ma se invece è costretto a spendere metà del suo tempo per ottemperare alla burocrazia (cosa che avviene regolarmente da 15 anni) beh allora lo spreco di energie è davvero criminoso. A proposito della domanda di mercato, riferirò un solo dato: da quando Fulvio ha aperto il suo laboratorio è stato costretto a lavorare sette giorni su sette, dodici-quattordici ore al giorno per soddisfare solo una parte delle richieste. Pensate che mercoledì scorso sono andato a trovarlo e solo nel pomeriggio erano arrivate 10 telefonate per prenotare una visita. Tutto questo senza che Fulvio abbia investito un euro in pubblicità, senza che nemmeno ci fosse un passaparola. Nulla di nulla. Le persone che chiamano Fulvio, lo fanno perché lui nel suo ambiente è un leader e senza nemmeno sapere che adesso ha un laboratorio, lo chiamano da tutta Italia per chiedergli un aiuto. Ora però è Fulvio che ha bisogno di un aiuto, meglio: ha bisogno di un partner, di un mentor, di qualcuno insomma che sia in grado di sviluppare il suo pontenziale. Per quello che ne capisco io, qui dentro c’è un mercato immenso. Chiunque fosse interessato mi contatti in privato per cortesia: p.latini@linkredibile.it