Quella che vedete è una camminata da ottantamila euro (forse anche novanta). Tanto costa quella gamba, accessoriata di ginocchio elettronico e altre tecnologie un bel po’ sofisticate. In realtà quella camminata non ha prezzo, perché è stata capace di ridare autonomia, libertà ma soprattutto “normalità” ad una persona. Bene, quella gamba da ottantamila euro in realtà non riusciva a fare tutto questo, perché l’invaso (la parte che collega la protesi alla gamba naturale) era poco efficiente. La persona che aveva investito così tanti soldi zoppicava vistosamente e quel che è peggio, non riusciva a stare in piedi se non per brevi periodi. Così si è rivolta a Fulvio e lui, utilizzando i suoi brevetti e la sua genialità, ha rimesso in pista il felice proprietario della gamba super tecnologica. Diciamo subito che non è stato semplice (quasi tre giorni di lavoro), perché le variabili sono davvero molte: l’escursione del passo, la campanatura, la convergenza, la sub-campanatura tra ginocchio e caviglia, l’altezza e diverse altre cosucce. Ora con il nuovo invaso gli è possibile vivere come ogni normodotato. La felicità nel volto di quella persona è uno dei motivi che spinge Fulvio ogni giorno (sabato e domenica compresi) a lavorare anche 12 ore al giorno. La lista di attesa dei “clienti è senza fine”, anche 10 prenotazioni al giorno quando mediamente ce ne vogliono due/tre per soddisfarne uno. Ecco perché con Fulvio stiamo cercando di realizzare degli ambulatori mobili che girino il Paese per andare a trovare più persone possibile, il più vicino a casa loro possibile. Sapete, in genere questi pazienti hanno seri problemi di mobilità e quindi arrivare noi da loro sarebbe molto più agevole. Per questo cerchiamo un business mentor in grado di gestire la società che sta crescendo vertiginosamente ed in grado di recuperare i fondi necessari alla crescita.
Chi fosse interessato a conoscere di più su questo progetto mi scriva.