Per rendere fruibile un segnale debole è necessario

  1. individuarlo
  2. decodificarlo
  3. sfruttare correttamente le informazioni che contiene

A ben vedere quindi, il problema numero uno è l’individuazione e il monitoraggio delle fonti, ovvero i luoghi nei quali i segnali deboli emergono o si creano. Questi luoghi, sono detti periferia e non risultano mai molto famosi e molto presidiati (altrimenti non sarebbero segnali deboli). Se però siete neofiti e trovate difficile frequentare la periferia, allora potete mappare le risorse di rete che, a vario titolo, si occupano di questo argomento in modo almeno semiprofessionale (meglio ancora se professionale). Tra questi vi segnalo LoL Marketing di Helder Monaco, un sito nato un po’ per scherzo e divenuto col tempo un eccellente archivio di curiosità, analisi, aggiornamenti del web, del mondo del lavoro e più in generale del business model. Ad oggi il sito si può considerare suddiviso fra articoli tecnici sul business modelling e altri più divulgativi relativi all’utilizzo del marketing. Tra questi immagino daranno molta soddisfazione quelli nei quali si affronta il tema di come trovare lavoro (oppure inventarselo se manca). Ci sono poi una serie di articoli che raccolgono le gaffe fatte dalle aziende attraverso i social media, dati dalla relazione complicata che hanno con facebook & twitter. Come in ogni altro esempio di fonte per la selezione dei segnali deboli, l’informazione preziosa si trova nascosta dentro, sotto, in mezzo, a fianco di tanto altro. E’ necessario quindi sviluppare il proprio intuito e scegliere il setaccio corretto per individuare ciò di cui si ha realmente bisogno.

LINKOGRAFIA
Il sito LoL marketing