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Nel tentativo di traguardare nel futuro, alle volte si perdono di vista quei segnali deboli che sono già percepibili nel nostro presente e che raccontano molto di quello che sarà. E’ della stessa opinione anche Li Edelkort, una delle più accreditate futurologhe della moda, che in una sua recente Lectio a Milano, presso l’Istituto Marangoni, si è soffermata su alcuni aspetti che meritano sottolineatura. Il primo di questi mutamenti di lungo corso è una diretta desinenza dei selfie. “l selfie hanno cambiato la nostra visione del mondo, ridotta al rettangolo verticale di uno smartphone. È venuta meno la profondità di campo delle vedute orizzontali, ci si concentra su volto e collo, busto al massimo, in primissimo piano.” Ha spiegato Li che poi cointinua “Avete notato quanto gli stilisti insistano su colletti iperdecorati, bottoni gioiello, orecchini e acconciature? Tutto “Instagram-approved”! Ma la società ha voglia di riprendersi il ritratto tradizionale, lo dimostra il numero di mostre d’arte dedicate al portrait. Che, è vero, ferma un istante come il selfie, ma è un istante di grande dedizione e concentrazione, di artigianalità: l’essenziale diventa ambito e la qualità prevale” A proposito, invece di arte e design, i materiali sembrano essere cruciali. La ricerca sui materiali è l’aspetto che oggi più coinvolge i giovani designer. È un’ossessione, più di quella per i selfie, come gli alchimisti cercavano di trasformare la materia, così i nuovi talenti vogliono creare la loro propria materia prima, studiarla da un punto di vista ingegneristico, riciclarla. Fabbricano macchinari per produrre materiali mai visti o toccati prima da mano umana. Assistiamo a un nuovo “materialismo”, si cercano vie alternative. Eppoi la forma. Che forma ha il futuro? Li non ha dubbi e risponde “Rotonda, sempre di più. Il mio trend book per quest’anno si intitola Going in circles. Pensi che agli inizi non avevo ispirazioni, un sacco di riunioni a vuoto con il mio team, ma l’idea non arrivava. Poi una sera, ero a letto, mi sono detta: ascolta te stessa. Ed ecco comparire i cerchi, che possono essere concentrazione, meditazione, zero, infinito, connessione, insieme, famiglia, tempo, DNA, pianeti che si stanno scoprendo, spiritualità. È stata la miglior previsione mai avuta”

Di nuovi stili si è occupato qualche mese fa anche anche l’istituto di ricerca Squadradi, che utilizza strumenti di analisi semiotica, etnografica ed netnografica. I risultati sono a questo link.