Che il fumetto e il mondo dei comics in generale fosse diventato un affare serio, si era capito anche solo guardando le vie di Lucca a fine ottobre (per meglio, dire alla fine di ogni ottobre negli ultimi 10 anni). Ora però gli album a disegni, originariamente destinati ai bambini, sono pronti al salto di qualità. Molti disegnatori sono ormai delle star e le loro tavole delle vere opere d’arte. Non sto parlando di una nicchia artistica minore, destinata ad essere la cenerentola delle forme espressive. Sto parlando di una corrente vivace, quotata e seguita, che meglio di tutte le altre ci riconsegna la creatività e la comunicatività del suo tempo. Il fumetto gode su ampie fasce di popolazione (giovani ma anche meno giovani) di una considerazione al pari della scultura e della pittura. E poco importa se la sua riproducibilità congenita rischia (potenzialmente) di sminuirne il valore. I suoi guru hanno da tempo trovato il modo di rispondere al mercato dell’arte con strategie multiple, che prevedono le già citate tavole originali, le prime edizioni a tiratura limitata, le performance nei molti festival del fumetto e il loro impiego in corto o lungo metraggi e pubblicità. Si ha come il sospetto che un fumettista rispettato nel suo ambiente se la passi molto meglio di tanti pittori prestigiosi. Tanto dal punto vi dista economico, quanto da quello della popolarità e sempre di più anche da quello della percezione del suo valore artistico. Le motivazioni di questa evoluzione non sono poi così difficili da individuarsi. Ormai 3 generazioni (forse 4) sono cresciute avendo il fumetto come riferimento stilistico, ma anche narrativo e culturale. Qualcuno dirà “ahime”, ma forse c’è più da gioire che da preoccuparsi, perché lo spessore di questo progetto inizialmente solo ludico, sta crescendo e anche il mondo dell’economia ne è più che cosciente. Speriamo anche quello dell’arte. Di certo se ne è accorto Bologna Contemporanea che a partire dal 20 novembre dedica al fumetto un ruolo di primo piano. Se questa innovazione vi sembra trascurabile, forse è perché il fumetto è già parte integrante della vostra vita. L’importante è prenderne coscienza.

LINKOGRAFIA
Wired dedica spazio a questa forma artistica
Il sito di Bologna Contemporanea
Badcomisc, uno dei tanti portali
Il Comicon
Il sito di Lucca Comics
Il sito di Treviso Comic Book Festival
l’official site di Milo Manara