Ve ne siete accorti?  In circolazione ci sono un numero di auto e moto d’epoca che fino a qualche anno fa era impensabile. Leggermente meno visibile ma ormai consolidato è anche il fenomeno di modelli (soprattutto) di moto del tutto identici nel design alle moto d’epoca (anni 50-70) ma prodotte negli ultimi due o tre anni con tecnologie attualissime. Pensare che questo sia un fenomeno solo legato alla moda sarebbe superficiale. Sotto c’è qualcosa di più profondo che coinvolge sia questioni sociali che tecnologiche. La questione sociale è semplice: il motociclista medio è invecchiato insieme alla moda delle moto. Ecco perché è così legato alla tipologia di moto che lo ricollega alla sua gioventù. I ventenni di oggi, dal canto loro, si dilettano con bici a scatto fisso, viaggiano in aereo e cazzeggiano sul web. Non avrebbe molto senso per loro impegnarsi nell’acquisto e manutenzione di pericolosi e (inutilmente) velocissimi mezzi a due ruote. La tecnologia ha poi fatto la sua parte. Chiunque, una ventina di anni fa, conservasse un modello d’epoca in magazzino avrebbe speso una fortuna ed impiegato molto tempo per recuperare i pezzi di ricambi e rimettere in funzione il suo mezzo. Ora con il web e con i portali dedicati, qualsiasi pezzo di ricambio si cerchi è facilmente reperibile ad un prezzo che rende il restauro conveniente. Con pochi soldi è possibile sfoggiare una bella moto d’epoca sulla quale non si paga il bollo ed è molto originale. Da qui lo sviluppo di un nuovo terzo settore (rispetto a quello delle moto moderne e a quello delle moto d’epoca) che è appunto quello delle moto moderne ma con design retrò, dedicato a coloro che non voglio rinunciare agli standard di confort e sicurezza attuali, ma vuole godere delle linee a cui è affezionato.  Alfiere di questa nuova tendenza è una pop star (manco a dirlo degli anni ’80) di nome Billy Joel che nel suo negozio di Long Island, acquista moto nuove e poi le modifica per farle sembrare vecchie Guzzi anni ’70 o vecchie BWM anni 50-60. A far crescere questo inedito settore sarà anche un però altro fattore strategico: la cilindrata. Queste moto infatti sono motorizzate con circa la metà della potenza della moto attuali (500 cc – 750.cc contro i 1.000-cc 1.300.00 o addirittura 2.000 c.). Questo significa minori costi di manutenzione, minori consumi, ma anche maggiore sicurezza sulla strada. Il futuro delle retrò starà quindi anche nella sua capacità di coprire un settore poco presidiato ovvero quelle delle naked me media e bassa cilindrata, ricche di accessori e di gadget per la sicurezza.

 

LINKOGRAFIA:

Il sito del negozio di Billy Joel
Ecco le Guzzi old style costruite oggi
Un portale di quelli citati
Royal Enfield… no serve dire altro
Mai sentito delle Triumph Boneville?