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Conoscete John Haydon? Oh John Haydon è davvero un grande! Pensate che (dice lui nel suo sito) è uno dei più ricercati esperti americani di marketing digitale per il no profit e la beneficenza. Nel suo sito racconta di avere aiutato centinaia di organizzazioni a realizzare i loro migliori risultati di marketing e fundraising. Cita realtà come Epic Change, Komen Greater NYC, Ellie Fund, Twin Cities Habitat for Humanity e molti altri. Ma mica è finita qui! John è stato anche chiamato come relatore al Nonprofit Technology Conference, al New England Federation of Human Societies, al New Media Expo, al BBCon, al Social Media 4 Nonprofits e a molti altri congressi negli USA e in Canada. John è anche un ricercatore e scrittore di successo. E’ lui che ha pubblicato il best seller Facebook Marketing for Dummies e Facebook Marketing All- in-One. Naturalmente John è anche un imprenditore, ha fondato Zombie (una società di consulenza) ed è anche docente presso la Marketing Profs University and Charityhowto (che nonostante il nome non è una università…). Tutto bene insomma, poi però accade che un suo collega,

molto meno performante e privo di traguardi ammirabili, lo cerchi per partecipare ad uno dei suoi seminari e imparare così qualcosa di nuovo in un settore nobile e gratificante. Prima di farlo, il suo collega da una sbirciatina al sito, legge un paio di post e al secondo trasecola di brutto! Il titolo di quella perla è più o meno “Come usare il principio di pareto per migliorare il Marketing ROI (Return Of Investment). Stiamo quindi parlando delle basi elementari del marketing generalista, non quindi di quello specializzato nel fundraising per il no profit. Mi sono sentito all’altezza di leggerlo, con la legittima aspettativa di capirci qualcosa (azzardando addirittura di tentare di capirci tutto). Per spiegare il Principio che, in genere, il 20% dei clienti di un’azienda (in questo caso donatori) rappresenta l’80% del fatturato (in questo caso delle donazioni) John fa un lungo giro e per prima cosa si addentra nella biografia di Pareto, che evidentemente conosce a fondo. Scopro così che Pareto era un contadino italiano che casualmente un giorno scoprì che l’80% dei suoi piselli provenivano dal 20% dei bacelli. Mi tocca scoprire da un americano che un mio compatriota famoso era un contadino!!! ed io che a scuola avevo studiato Pareto come filosofo, matematico, ingegnere ed economista. Però su una cosa John e Pareto sono concordi: il 20% delle persone famose è responsabile dell’80% delle boiate di questo mondo. Eliminare il rumore di fondo è la prima regola per riuscire ad ascoltare i segnali deboli.