I demitariani non sono una nuova razza aliena pronta ad invadere il nostro pianeta e quel signore che appare nella foto non è il nonno di Harry Potter. Il prof. Mark Sutton, così si chiama, è a capo dell’ UNEP, una Task Force delle Nazioni Unite che si preoccupa della salvaguardia dell’ambiente ed in particolare dei danni causati dall’allevamento del bestiame da carne. E’ stato lui, il prof, Sutton, a coniare il termine “demitariani” per indicare quel costume alimentare che prevede il dimezzamento del consumo di carne. In questo modo miglioriamo, secondo i suoi studi, sia l’ambiente (sappiamo che l’allevamento bovino è estremamente inquinante) sia la nostra salute. Questo approccio è estremamente interessante in un ottica di segnali deboli, perché segna il passaggio da un atteggiamento di posizioni contrapposte(consumo acritico di carne contro vegani) ad una posizione di atteggiamento responsabile. Una filosofia che nel tempo potrebbe portare a chiudere la forbice di molte diatribe (cacciatori vs. animalisti; metropolitani vs. naturalisti; speculatori vs. no profit ecc.). I demitariani, insomma, sono una nuova generazione di cerchiobottisti tanto cara alle italiche genti, che però si sono nobilitati forti degli studi scientifici e delle scelte operate con una cognizione di causa prima sconosciuta. I demitariani quindi non sono per il quieto vivere con chi la pensa diversamente da loro (atteggiamento questo figlio del cerchiobottismo), sono figure proattive che incidono con il loro comportamento nella società e nell’ambiente. Immaginiamo adesso che questa filosofia prenda piede anche al di fuori delle scelte nutrizionali. Fingiamo che una nuova sensibilità etica, non estremista, governata dal buon senso e dalla morigerazione diventi un trend. Se questo dovesse accadere sarebbe un vero cambio di paradigma, di gran lunga più rivoluzionario di ogni rivoluzione, perché capace di attrarre quella maggioranza sempre silente e invisibile capace però, con le sue scelte mediane, di cambiare radicalmente gli scenari. Sembra un paradosso, lo so: una scelta in odore di compromesso che stravolge la realtà. Ma anche questa è una realtà. Chiunque in questo momento stia pensando ad un nuovo prodotto, ad un diverso posizionamento o ad una nuova avventura professionale, adesso ha una terza via affatto rischiosa e del tutto affascinante.

LIKOGRAFIA
La pagina delle Nazioni Unite dedicata al Prof. Sutton
Il progetto demitariano del Prof. Sutton
Un articolo del quotidiano “Libero” sul fenomeno demitariano
Un articolo di “Repubblica” dedicato ai demitariani