In piena crisi economica, nel 2012, il governo ha varato una legge molto importante per tutti i cittadini italiani. Talmente importante che dopo 6 anni sono in pochissimi a conoscerla. Parlo della legge 3/2012 “Disposizioni in materia di composizione delle crisi da sovra indebitamento”, meglio nota come SALVA SUICIDI. Inizialmente questa legge era fruibile solo per le aziende ma adesso anche una partita IVA, un agricoltore, un commerciante, un professionista ed anche i privati cittadini possono pagare i propri debiti in modo “umanamente possibile o addirittura cancellarli”. In questo modo chiunque, prima di di questa legge,  fosse stato condannato ad essere indebitato per la vita, può pulirsi e ripartire, riacquistando il proprio ruolo attivo nell’economia, nella società e nella famiglia.
Un esempio per capirsi meglio: se una persona avesse accumulato debiti per 150/200 mila euro (ad esempio il mutuo della casa) e magari ha anche perso il posto di lavoro e si ritrova pure qualche cartella dell’Agenzia delle Entrate (Ex Equitalia… ha cambiato solo il nome ma i metodi e l’operatività è la medesima), bene il destino di questa persona sarebbe segnato. La banca metterebbe all’asta la sua casa e l’Agenzia delle Entrate si insinuerebbe nella procedura. Dopo 3 o 4 tentativi la casa verrebbe venduta ad un prezzo scandalosamente inferiore al suo valore e altrettanto scandalosamente verrebbe acquistata da loschi figuri conniventi (… diversi magistrati stanno indagando proprio in questo momento su queste dinamiche diffuse in tutto il nostro infame Paese). In questa condizione i soldi ricavati non basterebbero certo a ripagare i creditori e quindi quella persona verrebbe condannata a restare indebitata per l’eternità. Le conseguenze di questa condizione sono largamente prevedibili: segnalazione in Centrale Rischi della Banca d’Italia, il che significa la preclusione totale a qualsiasi credito per sempre.. Impossibilità anche solo di siglare un contratto telefonico o di energia e, nel caso trovasse lavoro, il pignoramento di una parte (in genere un quinto) dello stipendio.
Con la legge 2/2012 ogni cittadino ha la possibilità di pulirsi definitivamente dal carico debitorio attraverso una serie di procedure: 1) L’accordo di Composizione 2) Il Piano del Consumatore 3) La Liquidazione.
Se la persona non possedesse nulla la legge prevede la cancellazione di tutti i debiti. Se la persona possiede qualche bene o valore, la legge prevede il pagamento di quanto umanamente possibile. Scrivo tutto questo perché, solo nell’ultimo mese e solo nella mia piccola città, sono a conoscenza di altri due suicidi per debiti.