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L’Italia è stato il primo Paese al mondo, dopo gli Stati Uniti, che nel dicembre del 2015 ha introdotto per legge la forma giuridica delle Benefit Corporation (B Corp). Le B Corp nascono negli USA sotto forma di community utopistica, da un gruppo di imprenditori che è fortemente intenzionato a riscrivere le leggi di mercato. L’idea di base di questi visionari è che le aziende non dovrebbero ricercare solo il profitto ma anche un modo per creare benefici e opportunità distribuite. Da subito il focus di questa comunità sono stati i problemi sociali e ambientali, per i quali l’azienda può e deve essere un motore del cambiamento. Il principio alla base di questo nuovo approccio all’economia è che l’azienda e la società sono l’una organica all’altra. Da questo assunto è nata la Dichiarazione di Interdipendenza che ogni B Corp firma e applica nelle sue attività e che trovate pubblicata nei siti di ognuna delle ormai oltre 1700 aziende distribuite in 50 Paesi. Si perché il fenomeno si è espanso a macchia d’olio in un arco di tempo molto ristretto, credo anche grazie al fenomeno della condivisione social. Oggi è quindi possibile trovare aziende di abbigliamento, di gelati, cantine, oleifici e quasi ogni altro settore, tutte accomunate da una vision che vuole un rapporto diretto tra profitto e beneficio. Non tanto collettivo come in passato, quanto olistico. E’ bene dire che oggi B Corp è diventata una certificazione alla quale qualsiasi azienda ma anche partita IVA può aderire. Il dato più significativo che è emerso in termini di segnali deboli, intervistando una delle aziende aderenti, è il coinvolgimento entusiastico registrato da parte di tutti gli attori del ciclo economico. Era un po’ come se tutti stessero aspettando questo cambiamento ma nessuno volesse fare il primo passo. Poi un piccolo gruppo di persone con pochi pregiudizi verso l’economia ed il profitto, ma un’altrettanta forte consapevolezza del ruolo sociale dell’azienda, ha provato a cambiare il mondo. Oggi è possibile affermare che, oltre e più ancora che un nuovo modello economico, è nato un nuovo modo di concepire il profitto. La velocità con la quale si è espanso nel mondo fa intuire quanto fosse condiviso questo ideale. La percezione del denaro, la distanza sociale, la concezione ed il ruolo dell’economia, soprattutto la responsabilità del singolo influiranno sulla nostra vita. Tra non molto utilizzeremo prodotti diversi e per scopi diversi. L’adeguamento per le imprese tradizionali non sarà un obbligo ma un opportunità che sarebbe ottuso non cogliere.