Già dalla metà del secolo scorso la calligrafia ha cominciato a perdere rilevanza. Macchine da scrivere, telefoni e successivamente i computer hanno relegato la calligrafia ad un ruolo di leziosa disciplina cultural-hobbystica. L’avvento delle ormai numerose generazioni native digitali avrebbe dovuto dare il colpo di grazia a questa antica arte. Quello che sta succedendo invece è il contrario. Nelle scuole la calligrafia ha un peso specifico più significativo rispetto a 40 anni fa. Tanto è vero che ora s’insegnano 4 diversi stili, rispetto ai due del secolo scorso (stampatello e corsivo).  In ogni città del Paese sono attivi corsi di calligrafia, si organizzano numerosi concorsi nazionali ed internazionali e le associazioni di arti calligrafiche stanno vivendo un momento di gloria. La stessa fama che ha raggiunto una piccola, deliziosa bambina americana che nonostante la grave malformazione alle mani è riuscita a vincere un premio di calligrafia e il cui video(vedi sotto), un paio di anni fa, è stato un fenomeno virale.  Questa tendenza in evidente sviluppo ha originato delle positive ricadute anche nella grafica (al cui ambito la calligrafia appartiene), che sta riscoprendo nuovi linguaggi proprio grazie al lettering. Senza addentrarsi in pericolose analisi sociologiche o antropologiche, che non competono a questo blog, è corretto tuttavia far rientrare questo fenomeno nel contesto del privilegio di produrre qualcosa con le proprie mani. Storicamente infatti più la produzione è diventata seriale e maggiore valore ha acquisito il pezzo artigianale. Se si considera che in questo caso, il “prodotto” fatto a mano è il frutto del proprio intelletto, ecco percepito il significato profondo della calligrafia

LINKOGRAFIA
Il sito dell’Associazione Calligrafica Italiana
Il Centro internazionale di Arti Calligrafiche e del libro
Il Video della bimba senza mani che vince il premio di calligrafia
Conferenza Internazionale di Arti Calligrafiche 2014
Un famoso e aggiornato sito di lettering